Durante una notte carica di pensieri pungenti, nella stanza buia di questo uomo cupo, entra deciso un lampo emotivo, che denuda, senza condizioni, l'animo dentro quella carne sudata.
Tutte le paure cadono come petali appassiti, e la pelle si squama della sua immatura irresponsabilità: l'uomo sta diventando padre! e la sua piena coscienza si allarga in un abbraccio rassicurante, rassicurante per sè (nella proiezione del bimbo che arriverà).
E la piena coscienza gli regala attimi da centellinare, come momenti da vivere, carichi di significati e aspettative tipiche del presente prodromo.
Pensiero quasi concreto
Ora non ho più paura:
nasci! e
tra le mie braccia vagisci.
E nell’attesa m’approdo
ed ascolto il presente
che t’attende
e che mi cullo
cosciente di te:
pensiero quasi concreto.
Maggio, 2008
Ad Andrea.





1 commento:
dai che manca ancora poco...
max2001
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