19 agosto 2008

RECENSIONE CINEMATOGRAFICA di Doktor Gonzo






NELLA MIA MENTE



Il cortometraggio NELLA MIA MENTE di Michele Pastrello (autore anche dell'action-horror "politico" intitolato 32) apre le danze con un'altisonante frase di Aksadov: "Il senso artistico, non sostenuto da un forte o rigoroso senso morale, è uno dei maggiori pericoli per l'anima dell'uomo, perchè può trovare la bellezza anche nell'avvenimento più feroce e volgare". La storia (non originalissima, va detto) ci narra di una giovane donna, appena accompagnata a casa dal suo burrascoso fidanzato, che si trova alle prese con un maniaco che le ha appena fatto fuori la madre. Ma l'apparenza delle cose, come spesso succede, inganna, e quindi è doveroso diffidarne...

La prima sensazione che ho avuto al termine della visione di questo corto è stata di piacevole sorpresa. Sorpresa positiva di vedere, una volta tanto, un prodotto indipendente italiano che NON fa 3 cose:

1) presentare attori impresentabili...

2) fare pena in ogni suo "reparto tecnico"...

3) svaccare nel finale!

Colpiscono in positivo montaggio, fotografia e messinscena, veramente notevoli, tutto fuorchè sciatti e amatoriali. In più la tensione resta sempre alta, fino alla fine, nonostante la storia sia abbastanza risaputa. Non ci sono irritanti inquadrature "arty" o "indy", noiosi citazionismi o cadute di tono nei dialoghi. O nemmeno "trashate involontarie" che fanno cadere voi sapete cosa, o che fanno ridere a crepapelle.

In questo thriller psicologico (o meglio: psicotico) c'è veramente poco da ridere, per fortuna. Una grande nota di merito alla riuscita del prodotto va anche alla protagonista, Angela Picin, un'attrice a tutto tondo, che dà il giusto spessore emotivo al suo personaggio. Magari trovare più spesso attrici brave come lei nel panorama del cinema indipendente italiano!

NELLA MIA MENTE è stato il vincitore nel 2005 del PESARHORRORFEST, ed è stato selezionato, tra gli altri festival, al noto PIFAN (festival SudCoreano internazionale dedicato al fantastico, tra i principali al mondo).

Complimenti al suo regista, Michele Pastrello, che ci ha regalato uno dei più bei cortometraggi thriller degli ultimi anni! Appena potrò vedrò e recensirò per voi il suo ultimo corto, 32.

Per informazioni: www.michelepastrello.it



Doktor Gonzo(non solo cinema)

31 luglio 2008

FOTOGRAFIA del Diska





Meroe, Sudan
Regno di Nubia, dei Faraoni Neri

DISKA




Abbagliante la luce oltre il culmine. Culmine di un passato che ha lasciato tracce corrose dal tempo. Il tempo, però, parla chiaro: "sono qui, osservami! comprendimi! e impara! Ma questo l'uomo non sembra saper fare.
Ciò che in Sudan succede da più di mezzo secolo, ne è la prova.
Ciò che qui, nel Mondo occidentale, succede ogni santo giorno, ne è l'ennesima prova.
Troppi interessi!
Poco rispetto per la vita altrui.
"POTERE" è l'unica legge universale!

Che tristezza!!!

Enrico Eros

24 luglio 2008

Racconto breve di Anna

ANNA
Oggi ho il piacere - e la fortuna - di pubblicare un racconto breve di Anna (il primo).
Anna è una ragazza poco più che ventenne, ma con una personalità forte e, allo stesso modo, complessa. Come si dice lei, luci e ombre la caratterizzano. Ombre e luci di una ragazza "mediterranea".
Sensibilità matura e importante emerge dai suoi scritti, così belli alla lettura, così emozionanti per le immagini evocative richiamate alla mente del lettore attento e appassionato.
Anna, delle sue parole, mi appassiona!
Enrico Eros


















LE DUE PARTI DI ME

Quale senso di indifferenza che mi pervade. Vuoto, sentimenti congelati, rimandati indietro. Credo che quando la sofferenza tocchi la nota più dolente dell’anima a quel punto non resta che assorbirla e incassare il colpo come se nulla fosse successo. Accettazione come medicina, come purificazione, ritrovamento del sé, auto-conservazione. E con questo misto di rassegnazioni e consapevolezze mi dirigo verso la casa della mia analista. Stranamente non sto correndo, la calma mi fa tenere le mani ferme sul volante, mi fa assaporare le note melodiche di Lifegate. Non accelero, non rallento, la velocità è regolata dal mio piede che sprofonda con la giusta forza sul pedale. Alzo gli occhi al cielo e provo una strana sensazione. Il cielo è spezzato a metà. La parte a sinistra è grigia, uggiosa, malinconica e i palazzi in ombra, fatiscenti.
L’altra parte, alla mia destra, è luminosa. Hai presente quella luce sottile che passa attraverso alle nuvole, capace di dare la sensazione che tutto ciò che ne è toccato sia dorato? Si riverbera sui palazzi in stile Liberty e ne conferisce un fascino irresistibile.
E’ in quell’istante che mi accorgo di essere ancora emozionabile, di non lasciarmi sfuggire i dettagli, quelle sensazioni che amplificano ogni istante della propria vita.
Il cielo è tagliato a metà come me. Metà in luce e in metà in ombra. Il mio angolo visuale ha percezione sia della parte scura che di quella chiara, quasi si mescolano. Ma quella luce fioca è così penetrante da farmi star bene, accarezza la mia dolce sensibilità. Placa l’inettitudine e cancella via i pensieri. Mi libera. Forse l’avere raggiunto la massima profondità ti fa raggiungere la vera leggerezza.
Un pensiero, un istante, un viale. Le mani continuano a restare immobili sul volante e mi lascio attraversare da questa magia. Sospiro e ho già svoltato l’angolo.

Anna

15 luglio 2008

FOTOGRAFIA (appello) di Aberth

ASTRO















FIGLI DI PUTTANA, OVUNQUE SIATE VI STRAPPO IL CUORE CON LE MANI E POI LO MANGIO.
ridatemi Astro.

Aberth





questo non è una fotografia qualunque, questa è un ritaglio esistenziale di tante cose che le parole e le immagini non possono raccontare: i sentimenti!

Lui è Astro! Da qualche giorno non si trova più!
Astro non è un gatto qualsiasi, è il gattino rosso di Aberth.... ed io mi affianco al suo dolore!!! Enrico Eros

11 luglio 2008

RECENSIONE CINEMATOGRAFICA di Max Bezzati

PADRE PADRONE
















"Padre padrone" dei fratelli Vittorio e Paolo Taviani nel lontano 1977 ha vinto la Palma d'Oro a Cannes con la giuria presieduta dal grande Roberto Rossellini. Il film è tratto dal libro autobiografico di Gavino Ledda, pastore sassarese. Costretto con la forza sin da giovanissima età a governare le pecore sui monti, il giovane scapperà dalla Sardegna, svincolandosi dal terribile giogo del padre (il padre-padrone del titolo, appunto). Studierà e riuscirà a laurearsi. Tornerà nella sua terra, amata e odiata allo stesso tempo, senza trovare però una riconciliazione col padre che lo aveva sfruttato, picchiato e soggiogato. Il film è un durissimo apologo contro il potere autoritario e sulla necessità di ribellarsi ad esso, rifiutando il silenzio imposto. Ma è anche un attacco alle regole e convenzioni di una civiltà contadina arcaica, e per certi versi assurda e incomprensibile, che schiaccia e annienta l'individuo. Il paesaggio sardo, ostico, bellissimo e quasi lunare, tende quasi ad assurgere a ruolo di protagonista, e sembra in certi attimi sottolineare e ricalcare i lineamenti e i comportamenti del padre-padrone nei suoi gesti duri e sprezzanti. Bravissimo a tal riguardo l'attore che lo interpreta, Omero Antonutti. Prodotto dalla RAI, il film non si risparmia scene di estrema durezza, come quelle dei giovani pastori che sodomizzano galline, asini e pecore a volontà pur di trovare un qualche "sfogo sessuale". Capolavoro dei fratelli Taviani: imperdibile! Attenzione: in una particina c'è anche Nanni Moretti!

Massimo Bezzati (non solo cinema)

8 luglio 2008

FALSO D'AUTORE di Angelo Gualdi
















VAN GOGH Vincent 1853 - 1890

MANGIATORI DI PATATE
1885 Tela originale cm. 81 x 114 Amsterdam, Rijksmuseum Vincent Van Gogh :

falso di Gualdi A. CM. 50 X 70

Mangiatori di patate é la prima opera a cui Van Gogh si riferisce definendola un dipinto a dispetto della produzione pittorica precedente indicata generalmente come studio.

Dopo vari approcci con la realtà rurale, finalmente l'artista é soddisfatto dell'esito raggiunto tanto da scrivere da Parigi alla sorella Wilhelmina:

"Per quello che riguarda il mio lavoro penso che il dipinto dei contadini mangiatori di patate, fatto a Nuenen,dopotutto, sia il migliore della mia produzione".

Infatti il quadro fu portato a termine dall'artista in un tempo relativamente breve e quasi tutto a memoria.

E proprio a memoria Van Gogh traccio' uno schizzo dei Mangiatori di patate su un foglio da lettera e inciso una litografia.

(Oggi al museo Kro'ller-Mùller di Otterlo Museum)

27 giugno 2008

FOTOGRAFIA di E.E.Gualdi

IL SENSO






























Ecco Il senso!
Nella mia lunga assenza dal blog, c'è passata una motivazione di senso che è lui, la nascita del nostro piccolo Andrea.
Da questo evento magico, la vita si è evoluta dai suoi perchè e dalle sue banali e, spesso, scontate risposte. Come una fiore di campo chiuso nella sua quotidiana penombra, oggi è in fiore e caldo di raggi di sole: di un calore nuovo; così Andrea qui!
E tutto si traccia di nuovo. Ed i vecchi significati vengono or ora marcati di un senso, di un senso che fino ad oggi sbavava dalle sue estremità esistenziali.
La vita, vissuta fino a qui, si è partorita nel parto di questo bimbo, dopo anni di gestazione esistenziale. E, finalmente, ne capisco il senso!!!

Enrico Eros Gualdi


n.b. da oggi questa immagine sarà il logo dei miei personali post.

6 giugno 2008

POESIA di Enrico Eros Gualdi









Durante una notte carica di pensieri pungenti, nella stanza buia di questo uomo cupo, entra deciso un lampo emotivo, che denuda, senza condizioni, l'animo dentro quella carne sudata.
Tutte le paure cadono come petali appassiti, e la pelle si squama della sua immatura irresponsabilità: l'uomo sta diventando padre! e la sua piena coscienza si allarga in un abbraccio rassicurante, rassicurante per sè (nella proiezione del bimbo che arriverà).
E la piena coscienza gli regala attimi da centellinare, come momenti da vivere, carichi di significati e aspettative tipiche del presente prodromo.






Pensiero quasi concreto

Ora non ho più paura:
nasci! e
tra le mie braccia vagisci.

E nell’attesa m’approdo
ed ascolto il presente
che t’attende
e che mi cullo
cosciente di te:
pensiero quasi concreto.

Maggio, 2008


Ad Andrea.